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sabato 12 marzo 2011
Vola, colomba bianca..!
E così anche Nilla è passata oltre. Un'icona della femminilità e della musica italiana. A lei è legata una delle canzoni in assoluto più sensuali della nostra canzone: l'edera. il tono è morbido, suadente, vagamente notturno e il testo è apparentemente semplice (inizia con una domanda retorica "chissà se m'ami oppure no..") ma ha anche qualche momento "alto" (avvinta come l'edera.. finché luce d'amor.. finché m'è dato vivere..). Questa canzone mi è sempre piaciuta perché presenta una donna che è forte proprio nel momento in cui si arrende, amante a prescindere dalla corrispondenza.. l'amore gratis, senza richiesta..
Vola, colomba bianca, vola..
martedì 24 agosto 2010
Due parole su Bongo bongo
Nelle mie infinite peregrinazioni in rete, spesso mi imbatto in quell'autentica miniera che è youtube. e qui cerco e trovo cose di minima importanza che però rivelano mondi interi. è il caso di questa canzone di Nilla Pizzi, Bongo bongo.
Il tema è assolutamente attuale (e naturalmente spinoso): l'esploratore che cerca di convincere una tribù dell'Africa ad assaporare i pregi della civiltà occidentale viene respinto solo da un anziano resistente "con la sveglia al collo". Ma con quanta levità Nilla Pizzi e Luciano Benevene trattano l'argomento.. ascolto questa canzone, con l'ampio commento della big band, e rifletto sulla società che ascoltava questa canzone, sul fatto che dire "negro" non aveva la connotazione odierna, sulla superficialità delle cose offerte dal grande esploratore (spiega i quadri futuristi, lo swing, la moda) sulla dignità del vecchio negro che prende la parola per rispondere un netto rifiuto. Sarà che vivo in un mondo completamente rovesciato intorno a questa questione, con il razzismo, l'intolleranza, il rifiuto praticamente accettati come comportamenti normali da parte della maggioranza delle persone, ma ascoltare questa canzoncina mi fa sorridere e pensare che in fondo un tempo non eravamo la società cattiva che siamo oggi.
Il tema è assolutamente attuale (e naturalmente spinoso): l'esploratore che cerca di convincere una tribù dell'Africa ad assaporare i pregi della civiltà occidentale viene respinto solo da un anziano resistente "con la sveglia al collo". Ma con quanta levità Nilla Pizzi e Luciano Benevene trattano l'argomento.. ascolto questa canzone, con l'ampio commento della big band, e rifletto sulla società che ascoltava questa canzone, sul fatto che dire "negro" non aveva la connotazione odierna, sulla superficialità delle cose offerte dal grande esploratore (spiega i quadri futuristi, lo swing, la moda) sulla dignità del vecchio negro che prende la parola per rispondere un netto rifiuto. Sarà che vivo in un mondo completamente rovesciato intorno a questa questione, con il razzismo, l'intolleranza, il rifiuto praticamente accettati come comportamenti normali da parte della maggioranza delle persone, ma ascoltare questa canzoncina mi fa sorridere e pensare che in fondo un tempo non eravamo la società cattiva che siamo oggi.
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