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venerdì 11 marzo 2011

Elio a Este: un vero Giamburrasca!


E' entrato in scena in bicicletta, se ne è andato in monopattino. Il Giamburrasca Elio è passato per Este mercoledì sera (il 9 marzo, mercoledì delle Ceneri). Ed è stato uno spettacolo molto divertente, leggero, a tratti commovente. Accompagnato da un gruppetto di musici monellacci (che nelle pause lanciavano sul pubblico aeroplanini di carta, coriandoli, pezzetti di gesso..), Elio ha tenuto in piedi un'ora e mezza di spettacolo con abilità e ironia. A chi come me ricorda l'originale televisivo con Rita Pavone riaffiora un tenue ricordo grazie alle canzoni dell'infanzia: però l'effetto di vedere finalmente le divise verdi e oro, quando in tv vedevo solo i toni di grigio.. che magia!!!
Insomma, uno spettacolo molto bello, leggero e divertente. Sono molto contento perché, oltre ad essermi personalmente divertito assai, ho portato con me alcuni allievi (una decina in tutto), che hanno apprezzato quanto me l'esibizione del Giamburrasca Elio!

domenica 27 febbraio 2011

Due parole sulla scuola (a proposito di Silvio B.)

Rimango senza parole ogni volta che Silvio B. parla della scuola e dei professori "comunisti", tra i quali senz'altro il buon Silvio B. avrà iscritto anche me. Sembra che la scuola sia una riserva indiana, dove frotte di docenti di sinistra cercano di convincere torme di ragazzini confusi (ma dove?) al verbo socialista. Peraltro non è vero: conosco molti colleghi di centro o di destra con i quali collaboro attivamente ad uno scopo comune, la formazione della coscienza dei ragazzi. E con questi colleghi c'è stima reciproca. Allora i casi sono tre: o i docenti di sinistra sono davvero poco efficaci, o non è vero quello che dice Silvio B. Oppure, ed è la conclusione ancora più amara, la scuola non ha più, nella formazione delle giovani generazioni, il peso che può attribuirle un signore che ha passato i settanta da un po'.
Discuto spesso con i miei allievi: discuto di letteratura, di poesia, di storia, ma anche delle cose che accadono oggi, perché quello che insegno deve servire ai miei ragazzi per capire meglio la realtà in cui vivono.A volte il confronto è teso, ma i principi che ispirano il dialogo sono sempre gli stessi e sono condivisi: il rispetto, la libertà, l'educazione. Credo che questi siano i valori che la nostra società dovrebbe coltivare. In realtà, il momento del confronto in classe è una delle cose che i miei ex allievi ricordano con maggior piacere. E ho capito perché: perché l'altro termine dell'educazione dei giovani d'oggi, la televisione, propone tutt'altro. Tutti uguali, possibilmente fighi, abbronzati, boni. Gli altri esclusi. In televisione non c'è il confronto se non in termini di conflitto, il modello è Sgarbi che bercia; l'educazione è intesa in senso molto lato, la libertà, mah.. non so se in televisione esista la libertà.
Se veramente la scuola funzionasse nel senso che teme Silvio B., la società sarebbe senza dubbio meglio di com'è oggi. Ma ahimé la televisione vince. Sempre. E Silvio B. lo sa.

martedì 30 novembre 2010

Addio, vecchio segnale!


Allora è proprio vero! Stamattina, mentre preparavo la colazione, ho acceso la tele e.. bzzzzzzz.. il segnale è scomparso. Ho fatto zapping, sperando che il segnale avesse dimenticato qualcosa di sé nell'etere, una rete fantasma, una rete pirata. Magari di quelle private, di quelle che molti anni fa vedevamo per pochi mesi e poi sparivano.. Invece nulla. Siamo passati nell'era del digitale terrestre. E' la terza rivoluzione televisiva che attraverso in quarant'anni di vita: in principio era il bianco e nero; poi il colore (la tv a colori arrivò a casa mia il giorno delle nozze del principe Carlo con lady Diana); nel frattempo le tv private, viste soprattutto di notte; adesso il buio. Adesso resto al buio per qualche tempo e poi mi deciderò a prendere questo famoso "digitale terrestre" (anche se effettivamente non ho capito la necessità di cambiare). Eppure mi mancherà la vecchia televisione analogica, il vecchio tubo catodico.. Addio vecchio segnale!