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domenica 28 luglio 2013

Pagine Bianche, sempre più sottili

Non so se ci abbiate fatto caso, ma negli ultimi anni le Pagine bianche hanno subito diversi cambiamenti: intanto il nome (Pagine bianche in luogo del tradizionale Elenco telefonico, in analogia con le più note Pagine gialle), poi il colore (la copertina bianca ha sostituito da anni un colore più serio e quasi tetro). La cosa che da alcuni anni però mi pare di poter notare è il fatto che il volume si è andato via via assottigliando: per l'edizione della mia provincia siamo passati dalle quasi ottocento pagine dello scorso anno alle quasi settecento di quest'anno. Che cosa significa questo cambiamento? Forse che il cellulare ha sostituito il numero fisso e quindi non si può più catalogare l'elenco dei numeri (ognuno può avere più numeri di cellulare, può cancellarlo, cambiarlo, donarlo). Ma forse il cambiamento che rappresenta è più profondo: l'elenco del telefono fisso è uno strumento un po' obsoleto, dal momento che il celulare ha sostituito il numero fisso (un tempo un numero indicava una località, poi la singola abitazione, ora l'individuo). Aggiungo poi che una persona è raggiungibile anche in altri modi prima che attraverso un numero fisso: pensiamo alle pagine facebook o a tutti i social network che raccontano molte più cose di un semplice indirizzo e numero di telefono. Da una parte quindi la liquidità dell'informazione, dall'altra la sua articolazione.

domenica 27 marzo 2011

L'importanza della memoria..

Stasera sono uscito a cena con un amico. Solito posto, il Campiello di Monselice dove Lele e Stefano hanno la cucina migliore che si possa gustare in zona (carne, pesce e pizza..)! Appena arrivato cerco il cellulare e mi viene in mente che l'ho dimenticato a casa. Penso: se il mio amico non arriva non potrò chiamarlo, anche perché non ho il numero sottomano. Poi ci ripenso. Il numero lo so a memoria, perché Luca ha questo numero da sempre e quindi è uno dei primi numeri. Potrei farmi dare un telefono dal ristorante e chiamarlo per sapere a che punto è. La memoria è proprio importante.. la mia memoria, non quella del cellulare o del pc. La mia. Eppure sono pochi, pochissimi i numeri che ho in memoria: i primi cellulari, fine anni '90, gli amici che frequentavo al tempo (e che ora sento di rado..). Delle persone che frequento ora non ricordo nessun numero. La rubrica del mio cellulare oggi contiene 464 numeri.
Meglio non dimenticare il cellulare.. per nessun motivo..

sabato 12 marzo 2011

Una riflessione sul terremoto (e il nucleare).


Succede in Giappone ed è terribile per forza, effetto, distruzione. Però i Giapponesi reagiscono composti, le case crollano per le onde, non per il terremoto. Fosse accaduto in Italia.. Chissà se i Giapponesi hanno qualcosa di equivalente a Bertolaso. Ad ogni modo la seconda emergenza, anzi la terza (dopo terremoto e tsunami) è quella nucleare. Non entro nel merito per "manifesta ignoranza". Rifletto però che il fatto scatena in Italia la consueta ridda di polemiche. Il governo fissa il referendum sul nucleare non in corrispondenza con le amministrative perché teme il raggiungimento del quorum e una bocciatura della propria scelta nuclearista. Una scelta discutibile per un paese come il nostro, privo di infrastrutture moderne e affidabili, privo di una classe politica responsabile e seria, in cui ogni tipo di intervento pubblico è prima di tutto il motore di appetiti economici (magari ralizzati a scapito del prodotto finale). Io non mi fiderei di una centrale nucleare realizzata da un'azienda guidata da questo genere di persone, perché confondono l'interesse personale (arricchirsi) con l'interesse collettivo (fornire energia alla massa). E comunque, secondo me, sarebbe più interessante ridurre la dipendenza dai fossili puntando sulle energie rinnovabili per uso domestico, intanto. E' evidente che questo comporterebbe una riduzione degli appetiti delle grandi aziende, ma permetterebbe il proliferare di alcune piccole aziende artigiane per l'allestimento e il mantenimento degli impianti. Perché non provare?

martedì 30 novembre 2010

Addio, vecchio segnale!


Allora è proprio vero! Stamattina, mentre preparavo la colazione, ho acceso la tele e.. bzzzzzzz.. il segnale è scomparso. Ho fatto zapping, sperando che il segnale avesse dimenticato qualcosa di sé nell'etere, una rete fantasma, una rete pirata. Magari di quelle private, di quelle che molti anni fa vedevamo per pochi mesi e poi sparivano.. Invece nulla. Siamo passati nell'era del digitale terrestre. E' la terza rivoluzione televisiva che attraverso in quarant'anni di vita: in principio era il bianco e nero; poi il colore (la tv a colori arrivò a casa mia il giorno delle nozze del principe Carlo con lady Diana); nel frattempo le tv private, viste soprattutto di notte; adesso il buio. Adesso resto al buio per qualche tempo e poi mi deciderò a prendere questo famoso "digitale terrestre" (anche se effettivamente non ho capito la necessità di cambiare). Eppure mi mancherà la vecchia televisione analogica, il vecchio tubo catodico.. Addio vecchio segnale!

giovedì 29 aprile 2010

Ricerca avanzata di Google

Questa mattina ho incontrato i miei ex allievi dello scorso anno per fornire loro alcune indicazioni sul percorso pluridisciplinare del colloquio d'esame (formula - poco magica - per indicare il primo quarto d'ora dell'orale).
Al termine ho dato alcune indicazioni di ricerca avanzata su Google. I ragazzi sono caduti dalle nuvole: mai visto, mai saputo, mai sentito.. ma lei prof.. come ha fatto?

A loro ho pensato quando ho meditato il post di oggi. Se andate qui, trovate le indicazioni precise per effettuare una ricerca più attenta e precisa.