mercoledì 18 maggio 2011

Ragazzi, è andata male, tuttavia.. (con 17 grazie!)

E così è andata anche questa. Malgrado il buon risultato (281 voti non sono pochi per lo sforzo prodotto), non siamo riusciti ad entrare in consiglio comunale. Oggi, sbollita la rabbia, la riflessione è più pacata e più generosa. Abbiamo lavorato con cuore ma con poco raziocinio, con molte idee ma poca prassi. Non si poteva fare molto di più e quindi il bicchiere è mezzo pieno. Rompe non aver centrato l'obiettivo per una trentina di voti, ma la politica è anche questo.
Per quello che mi riguarda, 17 preferenze non sono poche per una persona che vive qui da pochi anni e che è scesa in campo da pochi mesi. Sono i voti "amici", cioè delle persone che mi conoscono personalmente e che credono in me e nel mio modo di vedere le cose e di agire: per fare un solo esempio, ho ricevuto 4 voti a Deserto e posso immaginare con un minimo margine di errore chi mi ha votato. A voi 17 va il mio "Grazie!" di cuore.

sabato 14 maggio 2011

Ultimo giorno di campagna elettorale (una cronaca per i fedeli lettori)

Ecco, è finita la campagna elettorale. Vi avevo lasciato il 28 marzo con la mia "discesa in campo". Nel frattempo, serate di riunioni, di volantinaggi, di affissioni di manifesti; molti aperitivi, qualche nuovo amico (uno in particolare, molto simpatico e gentile), molte idee, molte risate, molti incontri: ho visto Rosi Bindi, Matteo Renzi, Flavio Zanonato, molti cittadini di Este. E ora la parola alle urne.

Ieri però l'incontro di due immagini mi ha fatto riflettere sul destino di questa piccola parte di Italia che è Este e che in fondo tanto assomiglia alla parte maggiore.
Verso le 19 sono passato in piazza, giusto per vedere la chiusura della campagna elettorale della Lega: meno gente del previsto, sostanzialmente i militanti rigorosamente vestiti di verde e casse urlanti a tutti volume un "Va pensiero" che stranamente i sedicenti "padani" continuano a considerare il loro inno (chissà cosa ne direbbe Verdi..) ripetuto un sacco di volte, quasi fosse un mantra (in realtà, nel Nabucco c'è poco altro di veramente ascoltabile..). Ho ripensato alla quantità di volte che la Goisis è apparsa sui manifesti con quel faccione ritoccato al photoshop, inquietante e assurdo, di quante migliaia di euro avrà speso in pubblicità, magliette, gadgets e altro ancora. Intorno alla piazza, poca attenzione, molta indifferenza, i bar della piazza pieni dei soliti consumatori di aperitivi, per nulla coinvolti da questa ritualità per nulla antica e piuttosto immotivata.
Alla fine della serata, nel chiostro del Vescovile, dopo l'intervento di Zanonato, Piva interviene a chiudere la serata proponendo di ascoltare tutti insieme "Fratelli d'Italia", il nostro vero inno nazionale. Attimo di panico: è un fuori programma, e il dj per quanto fornito non ha la traccia. Piva recupera la traccia che conserva nell'i-phone, collega l'apparecchio al pc e tutti, in silenzio, raccolti, in piedi, ascoltiamo il nostro inno, meno urlato, più tenue ma senza dubbio più toccante. Non l'inno di una parte, l'inno di tutti.
Rifletto: un inno posticcio, urlato in mezzo agli aperitivi contro un inno raccolto, in un chiostro silenzioso. Due Italie, due modi di intendere la politica, il mondo, la vita. Speriamo bene. In bocca al lupo, Giancarlo! In bocca al lupo, Este! In bocca al lupo, Italia!

lunedì 28 marzo 2011

Ragazzi, è giunto il momento di scendere in campo!

Rubo la battuta ad un noto caratterista politico di qualche anno fa (ancora in attività con la serie di battute sul Bunga bunga..) per annunciare che sono ufficialmente candidato con la Civica Arcobaleno - Sinistra Ecologia Libertà (i vendoliani, per intenderci..) della collega e amica Beatrice Andreose per le amministrative di Este 2011. E' per me un onore partecipare a questa avventura: non è più tempo di tacere. E' il momento di darsi da fare e, almeno, TESTIMONIARE la propria idea politica, anche contro chi ha il vento in poppa, anche in direzione ostinata e contraria.

Divergevano due strade in un bosco, e io…..
Io presi la meno battuta,
E di qui tutta la differenza è venuta.
(R. Frost)

domenica 27 marzo 2011

L'importanza della memoria..

Stasera sono uscito a cena con un amico. Solito posto, il Campiello di Monselice dove Lele e Stefano hanno la cucina migliore che si possa gustare in zona (carne, pesce e pizza..)! Appena arrivato cerco il cellulare e mi viene in mente che l'ho dimenticato a casa. Penso: se il mio amico non arriva non potrò chiamarlo, anche perché non ho il numero sottomano. Poi ci ripenso. Il numero lo so a memoria, perché Luca ha questo numero da sempre e quindi è uno dei primi numeri. Potrei farmi dare un telefono dal ristorante e chiamarlo per sapere a che punto è. La memoria è proprio importante.. la mia memoria, non quella del cellulare o del pc. La mia. Eppure sono pochi, pochissimi i numeri che ho in memoria: i primi cellulari, fine anni '90, gli amici che frequentavo al tempo (e che ora sento di rado..). Delle persone che frequento ora non ricordo nessun numero. La rubrica del mio cellulare oggi contiene 464 numeri.
Meglio non dimenticare il cellulare.. per nessun motivo..

giovedì 17 marzo 2011

Buon compleanno, Italia!


Oggi il nostro Paese compie 150 anni. Si discutono le difficoltà, le divisioni, i problemi. Però siamo un Paese unico, bellissimo, ricchissimo di arte e di paesaggi (trascurata la prima e devastati i secondi)! Non capisco sinceramente chi contesta l'Unità, a partire dalla Lega: se non ci fosse stata l'Unità, saremmo ancora sotto l'Impero Austroungarico, un governo quello sì davvero straniero; e prima ancora c'era la Serenissima Repubblica di Venezia, che trattava le campagne venete come una proprietà privata e le popolazioni sottomesse erano considerate sostanzialmente come manovalanza da sfruttare. Davvero chi dalle campagne del Veneto profondo è stato eletto in Regione per la Lega pensa che sotto i Veneziani sarebbe stato accettato come membro di un governo qualsiasi? O sotto gli Austriaci? Quanta ignoranza! L'Italia è garanzia di democrazia, di libertà, di lavoro (i principi sacri della Costituzione), anche per loro, che vengono profumatamente stipendiati dallo Stato italiano per ciò che fanno. Dimenticare questa cosa, in partenza, è sintomo di cattiva fede. Oggi però si festeggia! Viva l'Italia, viva la Repubblica!

mercoledì 16 marzo 2011

Quando diventerò "nuclearista"..


A parte il fatto che sono convinto che con questa classe politica il nucleare in Italia servirà solo a mungere altri soldi pubblici alla sempre più magra mucca italiana, a parte il fatto che fortunatamente i Governatori delle Regioni sanno bene che nel momento in cui diranno sì all'impianto del nucleare sulla propria terra, la regione insorgerà in massa, come è stato dimostrato dalle popolazioni ioniche a Scanzano (dove il governo aveva "saggiamente" pensato di costruire un deposito delle vecchie scorie nucleari), devo dire che esiste una possibilità per la quale potrei rivedere la mia opinione sul nucleare e diventare un convinto nuclearista: se tutto il Governo al completo, insieme ai vertici delle aziende che spingono per il nucleare e ai vertici di quella finanza che vede nel nucleare un vero business, si trasferirà in Giappone per qualche mese, a ridosso della zona del disastro per dimostrare "sulla propria pelle" che il nucleare non è pericoloso ed è sicuro. Ecco, quando vedrò Berlusconi e co. insieme a tutti quei veri "eroi" loro malgrado in Giappone accanto al reattore esploso, allora potrei diventare nuclearista. Non un minuto prima.

Ben accetti a un ballo..

E così ieri sera sono uscito a cena con una delle classi alle quali sono stato più legato in assoluto: la "mia" Quarta MA, quella di Riz e di Bepi, di "Deca" Belca e di Dreis, di Carlo, Marco, Nicola, di Gianmarco, del mitico Cibo (mio allievo per quattro anni consecutivi!!! attualmente il recordman); tutti nomi, immagini, fatti che rimarranno indelebilmente fissati nella mia memoria, con tutto l'affetto di cui sono capace per questi ragazzi che sono il futuro del nostro mondo e che ho aiutato a crescere. Sono stati bravi e scarsi, geniali e stupidi, fortunati e sfortunati, ma sono stati miei allievi e per questo fatto li ho aiutati, ho insegnato quello che sapevo sul mondo e sulle materie che dovevo insegnare.
Ieri sera siamo stati a mangiare una buona pizza e devo dire che mi ha fatto molto piacere vederli tutti insieme, tutti uniti, come due anni fa. Mi è dispiaciuto assai non averli portati in Quinta, mi fa molto piacere sentire la loro amicizia, il loro affetto, la loro freschezza. Erano loro, ben accetti a un ballo e indispensabili in un naufragio..