E tocca nuovamente alla poesia! Dopo il successo della scorsa estate, noi di Ennesima proponiamo due cose semplici semplici intorno alla poesia a Este. Un po' perché Este è città ricca di poesia, un po' perché molti dei nostri amici amano la poesia. Este è città di poeti non solo nella storia (i provenzali, Byron e Shelley..), ma anche e soprattutto negli scorci, negli angoli, nelle immagini. Così, insieme ad altre tre associazioni (Medusa, Bilancia, Mentalmente instabili), abbiamo pensato a tre eventi leggeri nell'arco di due giorni per fare un po' di festa nel nome della poesia. Mercoledì sera "microfoni" aperti in Medusa (presso il Vescovile): Letture tra amici, nel senso che tutti coloro che si ritengono amici della poesia e che vogliono leggere o ascoltare un po' di poesia possono ritrovarsi in compagnia per un'oretta di letture poetiche. Giovedì due momenti: alle 19,00 l'aperitivo poetico al Callegari (con i poeti del gruppo Mentalmente instabile); alle 21,00 lo scontro tra poeti vedrà "battagliare" a colpi di versi lettori diversi, con un pregevole intervento di un giovane poeta estense.
Insomma, tocca nuovamente alla poesia! E ci sarà buona compagnia e buona letteratura, quindi buona vita!
martedì 19 marzo 2013
20-21 Marzo di poesia a Este!!
E tocca nuovamente alla poesia! Dopo il successo della scorsa estate, noi di Ennesima proponiamo due cose semplici semplici intorno alla poesia a Este. Un po' perché Este è città ricca di poesia, un po' perché molti dei nostri amici amano la poesia. Este è città di poeti non solo nella storia (i provenzali, Byron e Shelley..), ma anche e soprattutto negli scorci, negli angoli, nelle immagini. Così, insieme ad altre tre associazioni (Medusa, Bilancia, Mentalmente instabili), abbiamo pensato a tre eventi leggeri nell'arco di due giorni per fare un po' di festa nel nome della poesia. Mercoledì sera "microfoni" aperti in Medusa (presso il Vescovile): Letture tra amici, nel senso che tutti coloro che si ritengono amici della poesia e che vogliono leggere o ascoltare un po' di poesia possono ritrovarsi in compagnia per un'oretta di letture poetiche. Giovedì due momenti: alle 19,00 l'aperitivo poetico al Callegari (con i poeti del gruppo Mentalmente instabile); alle 21,00 lo scontro tra poeti vedrà "battagliare" a colpi di versi lettori diversi, con un pregevole intervento di un giovane poeta estense.
Insomma, tocca nuovamente alla poesia! E ci sarà buona compagnia e buona letteratura, quindi buona vita!
sabato 25 agosto 2012
Una strada romantica (SS 16)
Una domenica di qualche mese fa, ultima in casa di campionato. Scendo a Ferrara con la Mini (Emilia) per vedere la partita. Risultato scontato, cielo assente. Passeggio per la città dopo la vittoria, ma è una vittoria che vale quel che vale, a questo punto. Ci giocheremo la permanenza in Prima Divisione ai play out. Ad ogni modo amo quella città bellissima, amo Ferrara. Un po' perché ci sono nato, un po' perché la mia dimensione interiore qui trova molto di sè. In più, da alcuni anni, trovo particolarmente romantica la strada statale che porta da Este a Ferrara. Per me è una vera strada romantica. Attraversa il Polesine, lo taglia proprio di netto, lo penetra, ci sguazza quasi. Ed è un nastro d'asfalto che richiede una velocità misurata (anche perché lungo tutto il tratto è costellato di segnali che ricordano che la velocità è controllata praticamente ovunque). Attraversa paesi, lambisce una città (Rovigo), supera fiumi, canali, scoli, costeggia campi e campi e argini e alberi. Una campagna bella e disordinata, nella quale i tentativi di superare la dimensione agricola per accedere ad una dimensione più commerciale o addirittura industriale sono evidenti e spesso malriusciti.
A volte penso che per capire un territorio sia sufficiente percorrere le strade statali per vedere un'altra Italia. Un po' lo stesso ragionamento che si può fare quando si viaggia in treno: scegliere i treni regionali in luogo delle cosiddette "frecce" forse mette in contatto in maniera differente con la realtà che ci circonda. E forse è per questa distanza di tempo e di luogo che amo questo tratto di strada che mi riporta all'infanzia dorata che ho vissuto quando vivevo nel ferrarese.
Dove eravamo rimasti? Ah sì, l'estate!!
Eravamo rimasti che l'ultima volta in cui ho scritto l'estate era alle porte. Poi è arrivato il terremoto, con il paese nel quale sono cresciuto martoriato dalle scosse. La fine della scuola, gli esami di Stato a Piove di Sacco, il corso di recupero per i miei fantolini e infine le meritate (e necessarie) vacanze.
Prometto di essere più assiduo nel racconto delle mie alterne vicende. A partire dalle cose viste in estate (l'anno scorso fu un diario portoghese, quest'anno dovrebbe essere un diario calabrese), tra le quali due concerti assolutamente notevoli di cui vi parlerò a breve, ma di uno dei quali mi piace darvi un anticipo qui (anche per farmi perdonare). A presto!
mercoledì 2 maggio 2012
Due parole sulla Lega e il territorio
C'è una cosa che non ho capito della Lega al governo ed è la posizione sull'ici. L'ici era l'unica imposta che rimaneva totalmente nella cassa dei Comuni. Come mai una forza legata al territorio, ai paesi, alla gente, accetta tranquillamente che venga abolita e che di conseguenza vengano sottratte risorse ai territori? Avrebbe dovuto lottare per ridurre l'irpef, o qualche accisa, insomma ridurre i soldi diretti a Roma, piuttosto di quelli diretti ai bilanci dei comuni. E invece, niente da fare. La storia dei finanziamenti ai partiti ci spiega il motivo di questa scelta. Ma una domanda mi sorge nuovamente: come mai gli elettori leghisti non hanno minimamente osservato questa minima differenza di posizione?
mercoledì 4 aprile 2012
Centurioni, nulla è cambiato!
Riflessione a margine del viaggio di istruzione (e per alcuni viaggio-distruzione) a Roma. Riflessione che esula dal contenuto del viaggio, dalla sua funzione. Un'immagine mi è rimasta impressa: i centurioni intorno al Colosseo. All'inizio erano tutti romani, romani "de Roma": venivano dalle borgate o dai quartieri popolari storici, casilino, pigneto, prenestino. Passavano dalla solennità del pretorio alla battuta tipica romanesca.
L'altro giorno i centurioni intorno al Colosseo, ma anche sulla via dei Fori, davanti al Pantheon, erano stranieri. Slavi, mediterranei, di colore. Un bell'effetto, senza dubbio: sentire il romanesco in bocca ad un maghrebino è, secondo me, uno degli esiti più interessanti della globalizzazione. Al tempo stesso però ricorda esattamente quello che è accaduto secoli fa, prima della caduta dell'Impero. I centurioni metafora e memoria storica.. c'è da meditare.
L'altro giorno i centurioni intorno al Colosseo, ma anche sulla via dei Fori, davanti al Pantheon, erano stranieri. Slavi, mediterranei, di colore. Un bell'effetto, senza dubbio: sentire il romanesco in bocca ad un maghrebino è, secondo me, uno degli esiti più interessanti della globalizzazione. Al tempo stesso però ricorda esattamente quello che è accaduto secoli fa, prima della caduta dell'Impero. I centurioni metafora e memoria storica.. c'è da meditare.
mercoledì 21 marzo 2012
Magnifica presenza!
Ormai non riesco più a giudicare un film di Ozpetek. Come lo giro lo giro, mi strappa un sorriso, anche quando non mi convince. Questa storia è la classica storia "alla Ozpetek" (ormai esistono le storie "alla Ozpetek", eh sì, ormai sì) con tutti gli ingredienti del caso: l'elemento gay, questa volta sullo sfondo, perché il protagonista vive la propria identità sessuale come un dubbio; quello turco, questa volta con un altro Yilmaz; la vecchia attrice riproposta in qualcosa più di un cameo, un'Anna Proclemer nei panni di una vecchia attrice compromessa con il fascismo; il rapporto molto forte con la memoria (il ricordo andava dritto alla Finestra di fronte); il finale sfumato. Ad ogni modo alcune cose non mi hanno convinto: per esempio l'episodio con Platinette, assolutamente estraneo alla vicenda (ricordava piuttosto Nirvana di Salvatores), il rapporto con Massimo, il personaggio della cugina. Tuttavia queste perplessità non inficiano il giudizio complessivamente sorridente per questo film, nel quale trova spazio anche una citazione dalle Golden girls (e chi saranno mai, si chiederanno i più.. hehe..).
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Poesia e primavera (ciao Tonino!)
Oggi ho partecipato alla prima giornata della Poesia; è stata un'esperienza interessante, pur con alcune incertezze (per sapere di cosa sto parlando, digitate Esteinverso 2012 nel vostro motore di ricerca). Sicuramente però è stato piantato un piccolo seme e spero che l'edizione del prossimo anno possa essere un pochino migliore. Purtroppo, appena tornato a casa ho ricevuto la brutta notizia della morte di Tonino Guerra. Ho pensato: però, un poeta muore il primo giorno di primavera, durante la festa della Poesia.. Credo se ne sia andato anche lui sorridendo e pensando a queste cose. Penso a lui e rivedo la scena del nonno di Amarcord (questa) o quella della poesia i matoni (la sentite qui). Un grande personaggio, testimone di un tempo e di un mondo che sta piano piano scomparendo.
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